Vinicio Pittalis incontra Guccini
Opera preferita: Radici
Provincia: Roma

La prima volta che vidi Guccini in concerto fu a Roma precisamente al Gianicolo correva l'anno 1978 ascoltavo già le sue canzoni ma vederlo dal vivo fu veramente devastante e così che mi innamorai della sua poetica ma soprattutto del suo vivere il palco in maniera unica lui e il suo bel fiasco di vino.

E comunque di tutti gli album che ho ascoltato del Montanaro di città è stato "radici" a farmi entrare nel mondo gucciniano qualcosa di meraviglioso non solo per quella dirompente e devastante "locomotiva" ma soprattutto perché uscirono fuori le sue radici nello spiegare quella "piccola città bastardo posto".

Io sono cresciuto a Roma ho fatto militanza politica sin da giovanissimo e quindi sono un figlio del 77 ma ho iniziato un pochino prima ad affrontare del mare la burrasca (cit. De André).

Che altro ti posso dire forse ti posso raccontare di un viaggio era 78 e partimmo da Genova in quel periodo mi ero trasferito a Genova io e tre amici o meglio due amici e un'amica e andammo a Venezia andammo con una dyane 6 e forse fu il più bel viaggio della mia vita.

Era da poco uscito l'album Amerigo e abbiamo ascoltato fino a sfinirla quella cassetta forse Guccini più di de Andrè mi ha fatto viaggiare veramente molto.

Attraverso lui ho visto il west, attraverso lui sono andato alla ricerca di un'isola che non c'è, attraverso lui ho imparato ad amare il vino ma soprattutto attraverso lui ho imparato che esiste il bene e il male che esiste la poesia e non voglio dir di esser poeta ma ho scritto cinque libri di poesie certamente non parlano d'amore ma di vita.

 

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