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Ricordati di indicare nome, cognome, anno di nascita e - solo se vorrai - regione/provincia di residenza (a fine statistico) e opera preferita.

R. S. - 1965

Il mangiadischi era arancione, il 45 giri tutto graffiato. 
La canzone aveva un titolo impronunciabile e uno strano testo che cominciava dicendo “Son morto”. 
Non capivo: se era morto, come faceva a cantare? 

Lucia Tundo - 1948

Anno scolastico 1978-79, prime frequentazioni del collettivo femminista. 
Ho un ricordo di qualcuno che attacca "Piccola storia ignobile", a casa mia roba così non girava di sicuro! 
Anzi, quando la sentì mia nonna successe un putiferio. 

Monica Messa - 1975

Il mio vero battesimo avvenne nell’ottobre del 1988. 
Un amico mi mise in mano una musicassetta, di quelle con il nastro che ogni tanto s'impigliava nella testina del mangianastri. Sopra c’era incisa Autogrill. 

Omar Contrafatto - 1975

Ho scoperto Guccini con il vinile di "Radici" di mio nonno, quando ero molto piccolo. 
Data l’età, una sola canzone mi arriva, ma arriva forte: è “Il vecchio e il bambino”, universale nella sua semplicità anche per un marmocchio come me.

Davide Steccanella - 1962

Il mio primo incontro con Guccini era stato quando era uscito l’LP “Stanze di vita quotidiana” che acquistai alla Dimar di Riccione perché consigliatomi da un amico del mare di cui non ricordo piu il nome. 

Martina Sollazzi - 1966

Mi chiamo Martina Sollazzi, sono nata nel 1966 e vivo da sempre a Pavia. 
Il mio primissimo incontro con Guccini risale al 1978. 

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