Opera preferita: Piccola storia ignobile
Provincia: Belluno

Premetto che Guccini è  da sempre stato il mio mito, ma prima dei 30 anni non sono mai riuscita ad andare a un suo concerto, mia madre era molto severa e non mi lasciava uscire. 

Ricordo che quando appunto avevo 30 anni, venne al palazzetto di Belluno, per lasciare le mie bimbe dovetti ricorrere a mia suocera, perché mia madre mi disse "a 30 anni hai ancora in testa queste cazzate" e si rifiutò, ma per me era una occasione unica, così vicino a me...

Riuscii, vidi solo il concerto col fiato sospeso, riuscii a farmi firmare il poster che pubblicizzava il concerto,il famoso "Via Paolo Fabbri 43" che chiaramente conservo come una reliquia. 

Poi, un anno o due dopo ritornò a Longarone, lì tramite un amico che lo conosceva, dato che Guccini frequentava spesso Pieve di Cadore, dove risiedeva Wolmer, uno dei suoi più grandi amici, l'ultimo lavoro musicale infatti lo presentò proprio a Pieve, ecco appunto tramite uno di questi conoscenti, prima del concerto riuscii ad entrare dietro le quinte, avevo tanta paura di smitizzarlo, non sapevo cosa dire, lui, venne verso di me, mi diede la mano e mi disse "Piacere, Francesco" ammutolii..non mi usciva una parola, lo guardavo e ascoltavo mentre parlava, tutti lo facevano, nessuno avrebbe potuto rispondere a cotanta sapienza, cultura..tutto...solo ascoltare e imparare, parlava di storia..non ricordo l'argomento, sinceramente.

Chi mi fece entrare mi disse "ma non dici niente?" 

Non avevo il coraggio, così lui mi fece firmare una sua foto in bianco e nero, anche quella una reliquia. 

Poi successe un casino, perché gli organizzatori del concerto non avevano previsto qualcosa di ignifugo per terra e la gente chiaramente voleva sedersi per terra, ricordo che lui disse "chi ha pagato il biglietto sta dove vuole, cancellate questo posto da ogni possibile concerto futuro" a Longarone non venne mai più. 

La seconda volta accade alla stesso modo a Pordenone, e lì riuscii a ringraziarlo per tutto quello che mi dava ogni volta che ascoltavo una sua canzone o che andavo a un suo concerto, lui di contro ringraziò me..continuava a dirmi grazie, grazie, ti ringrazio..lui...aveva la camicia, quella tipo in raso, verde militare e I jeans. 

Il concerto fu spettacolare, appena dopo le Torri Gemelle, iniziò con Libera nos  Domine. 

Mi vengono tutt'ora i brividi a ripensarci. 
Un uomo, un mito. 

La mia canzone è Piccola storia Ignobile, sembrava descrivesse me quando arriva di quella ragazza, mi ha accompagnata in uno dei momenti più bui della mia vita, ascoltandola, avevo qualcuno che capiva quello che stavo provando...poi la stessa canzone, mi aiutò finalmente a separarmi, quello che aveva trovato "l'indirizzo e  i soldi" divenne mio marito, che non perdonai mai per avermi lasciata lì, "come a un tavolo di marmo, desiderando quasi di morire" 

Grazie Francesco ❤️

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