Il primo incontro con Francesco Guccini è stato quando ero in seconda media all’età di 12 anni comprai il disco via Paolo Fabbri 43.
Da allora è stato un punto di riferimento per tutta la mia cultura artistica infatti, il tema della mia pittura che è sempre rimasto profondamente influenzato dall’esistenzialismo, non può prescindere dalle canzoni di Guccini.
Nella vita ho avuto l’onore e poterci pranzare insieme nel 2007, quindi di conoscerlo ed apprezzare le sue doti umane.
La più grande soddisfazione è stato poterlo far conoscere a mio fratello Glauco col quale ho condiviso tutta la passione e lo studio delle sue canzoni.
